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mercoledì 2 ottobre 2013

"Arazzi" juta e lenci

L'idea iniziale era un albero genealogico di panno lenci cucito sulla juta, ed ecco cosa abbiamo fatto:

 Filo da ricamo grosso e spesso, a punto festone. La juta è stata raddoppiata in fase di orlatura per nascondere i fili sul retro.


 Magari col ricamo provo ad allenarmi ancora un pò......
 Nel cesto ci sono delle mele in più, già ricamate e ognuna con un filo per appenderla. Sono i nipotini che nasceranno..sempre se l'albero verrà usato come albero genealogico, con le foto di famiglia sulle mele!



Poi i bambini hanno inventato un albero tutto loro, pieno di limoni (frutto preferito) e con aggiunta di animaletti e piante. Stavolta abbiamo usato il punto filza che è più facile, e l'arazzo è stato cucito quasi interamente dai bambini. Ci hanno tenuto soprattutto a riempire di frutti i cespugli di lamponi, altro frutto molto amato. In alto a destra c'è l'icona dell'alberello che ha voluto aggiungere la mia bambina.
Un pò spiegazzato, ma fatto con tutto il cuore!







mercoledì 20 febbraio 2013

I tre porcellini

Ecco la mia soluzione per raccontare ai bambini la famosa fiaba de I tre porcellini!

Non possedendo ancora un teatrino né dei veri burattini, ho fatto tre porcellini con rotoli vuoti di carta igienica e cartone coperto di stoffa, il lupo con un calzino di lana e dettagli di feltro, e ho costruito le case così: casa di paglia, in cartone colorato coi pastelli e fibre legnose rimediate da un vecchio cestino. Il tetto è staccato così che cada sotto i soffi del lupo, la parte inferiore è un cilindro.

casa di mattoni, col caminetto che attraversa davvero il tetto, ma aperto frontalmente in modo da mostrare la calate del lupo.
  Per mostrare meglio come è fatto il camino (non tutti i bambini ne hanno visto uno) e come il lupo si intrufola in casa la facciata è apribile, e nel camino splende un "vero" fuoco di carta arancione con avvolta dentro una torcia elettrica da bicicletta! l'effetto è molto bello, anche se in foto non si capisce bene.
 La casa di legno non sono riuscita a fotografarla..il lupo ha soffiato e l'ha fatta crollare!! Ma era fatta con pareti non collegate tra loro, e tutte scolpite simulando le assi sconnesse, così che al primo soffio sarebbe crollata.

Ecco i tre porcellini! facilissimi, infatti dopo è scattato il laboratorio:
 Non mostro le facce dei bambini perchè non tutti sono miei figli :-) ma vedete il materiale utilizzato, e le sagome delle faccine più occhietti e grugni di feltro.

 Ed ecco il lupo!!! Attenti porcellini!!!!!

mercoledì 13 febbraio 2013

Il nonno e la rapa




Un nonno con la barba bianca provò da solo a cavar fuori una rapa nel suo orto.
La prese con le due mani, si sforzò molto, ansimò e si affaticò, ma la rapa non si mosse.

Il nonno chiamò la nonna.
La nonna Mika accorse e si afferrò al nonno per aiutarlo. I due si sforzarono molto per tirar fuori la rapa, ma essa non si mosse.

La nonna chiamò la nipote.
La piccola Iglika arrivò di corsa e si afferrò a sua volta alla nonna. I tre tentarono con tutte le loro forze di togliere la rapa, ma inutilmente.

La nipote chiamò il cane Sciarko.
Sciarko si attaccò forte a Iglika. I quattro provarono ancora, ma senza nessun risultato.

Sciarko chiamò la gatta Maza.
Maza accorse dalla cantina e si attaccò alla coda di Sciarko. I cinque insieme fecero un altro tentativo per estrarre la rapa, ma tutto fu invano.

Alla fine Maza chiamò la topolina Grisana.
Grisana prese Maza per la coda. Tutti quanti insieme si sforzarono, ansimarono, tirarono e alla fine riuscirono a estrarre la rapa e la portarono a casa.
Lì tutti quanti fecero un banchetto con la rapa. Mangiarono tre giorni, cantarono e si divertirono.


(Fiaba bulgara)


Ho preso le immagini e il testo della fiaba da questo sito

                                                                                                        MAKING OF!

Ed ecco come ho realizzato l'orto e la rapa..da cavare fuori davvero!
Ho preparato per i bambini degli accessori: un grembiulino, un fazzoletto da testa, orecchie di cartone ecc. in modo da potersi travestire da nonno,  da nonna, da nipotina, gatto, cane e topo.

Poi ho fatto l'"orto", a partire da una scatola che forse riconoscerete  (ri-riciclando da una vecchia attività) 

                                     
finalmente sono riuscita a miscelare un color marrone convincente..
                                                          ancora non vi sembra bella vero?

Una volta asciugata la tempera, spunta il primo germoglio (è carta, infilata di forza in un buchino, usando la punta delle forbici)
                               Al centro va fatto un taglio in croce, da dove si potrà estrarre la rapa
 Ecco la rapa, di tessuto imbottito. La forma è approssimativa ma non importa, l'importante è che le foglie siano cucite saldamente! Verrà molto strapazzata.
                                                                             
 proprio al centro dell'orto spuntano le foglie della gigantesca rapa, in mezzo ai filari degli altri ortaggi..






mercoledì 9 gennaio 2013

Mostro marionetta di cartone

Questo mostro fatto coi cartoni delle uova è sicuramente un classico, ma il bello è che si può sempre inventare nuovi stili e il gioco quindi non finisce mai.



Il cartone delle uova dev'essere prima di tutto munito di un paio di spazi dietro, sopra e sotto, in cui infilare le dita per poterlo muovere. La cosa si fa facilmente applicando una spessa striscia di carta lì dove serve, dipende da quanto è grande la mano che lo manovrerà.

Tutte le parti applicate, che sono in questo caso occhi e naso (ma possono essere orecchie, antenne, corna..) sono di carta di giornale appallottolata e fissata con strisce, sempre di carta di giornale, spalmate di colla di farina.
La colla di farina è un miscuglio semiliquido di farina e acqua, una volta seccata è una colla perfetta per la carta e indistruttibile. Attenzione a non macchiarsi i vestiti perché non viene più via.

Comunque, una volta applicato quello che vogliamo, la tecnica originale vorrebbe che il tutto venisse stuccato (cosa che io non ho fatto), poi si dipinge.
Anche l'interno va dipinto, così da dare l'illusione dei denti:




Per i bambini è uno spasso senza fine poter muovere la marionetta. Io ho aggiunto dei boccoli rasta di lana grezza che ho infeltrito con acqua saponata, e uno straccio verde attaccato dietro tutt'attorno, che copre la mano del burattinaio.

La marionetta mi è servita per mettere in scena la storia de I tre capretti furbetti, con l'aiuto di un ponticello di pezzetti di legno che ho legato con lo spago, e delle sagome di cartone per i capretti che mi sono ritagliata e dipinta.



Scusate la pessima qualità della foto, è per mostrare il ponticello..

Anche i miei figli hanno provato a fare la marionetta del mostro, ecco le loro creazioni originali, rustiche ma interessanti

Il nero
 Il giallo

Questo è tutto!

giovedì 3 gennaio 2013

Angioletto di feltro imbottito di lana e miglio

Buongiorno!! 
Ecco un angioletto di feltro, imbottito di lana e grani di miglio. L'ho fatto al volo e non ho foto del mio lavoro, ma mi fa piacere pubblicarlo perchè è facile da fare e dolcissimo. Le pagine illustrative che ho pubblicato sotto non sono fatte da me, le ho prese dal bellissimo libro "Sewing dolls" di Karin Neuschutz.